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Adattatore DVI HDMI

Un adattatore DVI HDMI collega due prese che trasportano esattamente lo stesso segnale video digitale: l'immagine passa senza conversione né perdita. L'audio invece non passa dal DVI, e la forma della presa DVI conta. Tutto è spiegato sotto la selezione.

DVI e HDMI, la stessa immagine su due prese

Il DVI-D e l'HDMI condividono la stessa codifica video. Passare dall'uno all'altro non richiede quindi alcuna conversione elettronica, solo un cambio di connettore. Basta un cavo o un adattatore, e l'immagine non perde nulla: resta digitale dall'inizio alla fine, senza degrado né latenza aggiunta.

La differenza sta in ciò che il DVI non trasporta. Non ha un canale audio, e non gestisce né l'HDR né le frequenze molto elevate delle norme HDMI recenti. Per collegare un monitor da ufficio o un vecchio proiettore a un computer moderno, questo non ha alcuna importanza.

Riconoscere la presa giusta prima di ordinare

Circolano tre formati di DVI, e non sono intercambiabili in entrambi i sensi.

  • DVI-D, puramente digitale, il più diffuso su monitor e schede grafiche. È quello che dialoga direttamente con l'HDMI.
  • DVI-I, che aggiunge quattro pin analogici attorno alla lama centrale. Un connettore DVI-D entra in una presa DVI-I, il contrario no.
  • DVI-A, analogico, raro, incompatibile con l'HDMI senza conversione attiva.

La sigla 24+1 indica la piedinatura del DVI-D dual link. È il formato da cercare in quasi tutti i casi, come sul nostro cavo DVI-D 24+1 HDMI bidirezionale.

Cavo in un solo pezzo o adattatore

Un adattatore corto trasforma la presa e accoglie un cavo esistente. Costa meno ed evita di rifare un percorso già posato dietro un mobile, come il nostro adattatore DVI maschio HDMI femmina. In cambio aggiunge due punti di contatto e fa gravare il peso del cavo sulla porta della scheda grafica.

Un cavo in un solo pezzo elimina queste giunzioni. È la soluzione più affidabile per una postazione fissa, e quella che consigliamo quando il collegamento va dimenticato una volta inserito.

Cosa spiega l'assenza di immagine

In quest'ordine, e si risolvono quasi tutti i casi.

  • Il senso del collegamento, quando si usa un convertitore attivo. Un modello pensato per andare da HDMI a DVI non funziona nell'altro senso.
  • La sorgente selezionata sul monitor, che spesso resta sull'ingresso precedente.
  • Il cavo stesso, da provare su un altro apparecchio prima di ogni altra ipotesi.
  • La risoluzione forzata nelle impostazioni dello schermo, che può superare ciò che il monitor accetta.

L'audio non passa, ed è normale

La norma DVI non prevede alcun canale audio. Se il tuo monitor ha gli altoparlanti, servirà un collegamento audio separato, dall'uscita cuffie del computer o con un cavo dedicato. Non è un difetto dell'adattatore, è una caratteristica della norma, e nessun cavo può porvi rimedio.

Affinare la ricerca

La tua sorgente esce in HDMI ed è il monitor ad avere solo la presa DVI? Gli stessi adattatori bidirezionali funzionano anche in quel senso, per esempio il nostro adattatore HDMI DVI con viti, o il cavetto HDMI DVI 24+1 da 50 cm, che evita di fare leva sulla presa del monitor.

Domande frequenti

C'è una perdita di qualità dell'immagine?

No. Il segnale resta digitale dall'inizio alla fine. Un'immagine sfocata dipende dal cavo, dall'impostazione della risoluzione o dal monitor, mai dal passaggio da DVI a HDMI.

Si può collegare un monitor DVI a una console?

Sì per l'immagine, con un collegamento HDMI DVI. L'audio andrà recuperato in altro modo, perché in genere la console non ha un'uscita audio separata.

Serve un adattatore alimentato?

No per un collegamento DVI-D HDMI, che è passivo. L'alimentazione serve solo per convertire verso una norma analogica come il VGA.

Qual è la lunghezza massima del cavo?

Fino a cinque metri basta un cavo di qualità corrente. Oltre, la qualità della schermatura diventa decisiva, e un collegamento troppo lungo si manifesta con sfarfallii o con la perdita totale del segnale.